Cambio olio motore: tutto ciò che devi sapere

Cambio olio motore: tutto ciò che devi sapere

L’olio motore è elemento fondamentale dell’auto in quanto ha la funzione di lubrificare le componenti meccaniche del propulsore e quindi di mantenere il motore della tua auto in perfetto stato. È composto da una base idrocarburica e da una serie di additivi che possono essere di origine minerale, sintetica o semi sintetica. Inoltre, protegge le superfici metalliche dalla corrosione, mantiene puliti i componenti con i quali entra in contatto e crea meno residui di combustione possibili. Proprio per questo è importante effettuare il cambio dell’olio con regolarità, per evitare malfunzionamenti e danni più seri. 

Olio motore: ogni quanto cambiarlo

Il controllo del livello dell’olio motore è un’operazione essenziale che va effettuata periodicamente, più o meno ogni 3 mesi, per assicurarsi che ci sia abbastanza lubrificante, e per non rischiare dunque che il propulsore si rovini. La spia dell’olio motore può darci un aiuto, in quanto diventa rossa non appena la presenza dell’olio è insufficiente. Quando si accende sappiamo che è il momento di procedere al rabbocco o all’eventuale sostituzione dell’olio auto. 

Generalmente, il cambio dell’olio va effettuato ogni:
– 15.000 km per le auto a benzina
25.000 km per le auto diesel
12.000 km per le auto GPL
10.000 km per le auto con motori vecchi o usurati
e una volta all’anno nel caso in cui non si raggiungessero i chilometraggi suggeriti

Tuttavia, per avere indicazioni più precise, consigliamo di consultare il libretto di manutenzione della vostra auto.
Questa sostituzione va associata al cambio del filtro dell’olio. Un passaggio altrettanto importante in quanto, rimuovendo particelle generate dalla sua combustione, consente all’olio stesso di restare pulito ed efficace ed evita danni irreparabili come quello che comunemente definiamo “grippaggio del motore”, ovvero il suo totale arresto.

Come cambiare l’olio motore

Se è arrivato il momento di cambiare l’olio motore, puoi procedere in due modi. Puoi rivolgerti a un’officina specializzata che sappia svolgere tutte le operazioni a dovere, evitando così ogni responsabilità, oppure puoi effettuare questa sostituzione in completa autonomia. Ecco i passaggi da seguire:
– Riscalda l’automobile, lascia fluidificare l’olio e poi spegni il motore.
– Solleva la vettura con un cric e lasciala ferma per qualche minuto per permettere all’olio di raffreddarsi. Se devi infilarti sotto l’auto, ricorda sempre i cavalletti.
– Svita il tappo dell’olio e in seguito quello della coppa, corrispondente ad un semplice bullone.
– Posiziona un contenitore al di sotto della coppa e lascia scorrere l’olio per alcuni minuti.
– Con l’aiuto di un imbuto, inserisci l’olio nel motore. Assicurati di non lasciare alcuna traccia di liquido.
– A questo punto, utilizza l’opportuna asticella per verificare il livello dell’olio.
– Infine, accendi il propulsore per circa 10 minuti, poi controlla nuovamente l’olio con l’asticella.

Come smaltire l’olio esausto

Una volta completata la sostituzione, dovrai occuparti dell’olio esausto. Se non smaltito correttamente, quest’olio rischia di diventare un rifiuto estremamente nocivo per l’ambiente circostante. Per questo motivo, non è possibile smaltirlo insieme ad altri rifiuti né tantomeno nella rete fognaria.
Consigliamo quindi di versare l’olio esausto in un contenitore, sigillarlo e aggiungere un’etichetta; per poi portarlo presso un’autofficina o una stazione di servizio che saprà cosa fare.

 

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