- Luglio 15, 2025
- By Baruchelli
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La circolazione a targhe alterne è un provvedimento temporaneo adottato dai Comuni o Prefetti in situazioni di superamento dei limiti di PM10 e NO₂, per contenere l’inquinamento urbano.
Il meccanismo consente la circolazione dei veicoli in base all’ultima cifra della targa: nei giorni “pari” circolano targhe pari, e lo stesso per i giorni “dispari”.
Si attiva solo nelle aree urbane, non su tangenziali o autostrade, ed è comunicata con almeno 24 h di anticipo tramite ordinanze e segnaletica dedicata.
Il traffico urbano è fonte primaria di inquinamento: il blocco alternato è pensato per abbassare temporaneamente le concentrazioni di polveri sottili e biossido di azoto.
In Italia, le targhe alterne furono introdotte nel 1974 durante la crisi petrolifera, come misura d’austerity, e sono state riproposte nei decenni, soprattutto durante episodici picchi di smog.
Veicoli elettrici, ibridi, a GPL o metano
Auto di residenti, taxi, NCC, soccorso e forze dell’ordine
In alcune aree, auto con almeno 3 passeggeri (car‑pooling)
Le specifiche esenzioni possono variare a livello comunale, quindi è sempre consigliata la verifica dell’ordinanza locale.
Multa da 84 € a 335 € secondo il art. 7 C.d.S.
In casi di gravi violazioni o recidive: da 163 € a 658 €, con possibile sospensione della patente da 15 a 30 giorni.
Chi non è a conoscenza del divieto – ad esempio automobilisti da fuori Comune – può beneficiare di attenuanti se il provvedimento non è stato adeguatamente pubblicizzato.
Blocchi estesi a tutti i veicoli non conformi (Euro < 6), indipendentemente dal numero di targa, nelle aree urbane durante i fine settimana.
Zone a traffico limitato basate sull’omologazione ambientale del veicolo (es. area B di Milano, fascia verde di Roma), gestite con varchi elettronici che rilevano l’accesso dei veicoli vietati.
Aggiornati sulle ordinanze locali
Consulta il sito del Comune o iscriviti alle newsletter ambientali: i blocchi sono attivati solo in specifiche condizioni meteo e variazioni possono avvenire in corsa.
Controlla la tua classe Euro e ultima cifra della targa
Euro 6, GPL e elettrico spesso sono esentati. Identifica se la tua targa è pari o dispari.
Verifica le fasce orarie e zone ZTL
Alcuni blocchi valgono solo in intervalli orari precisi. Le restrizioni ZTL restano attive h24.
Anticipa alternative
In situazioni di targhe alterne o altre limitazioni, valuta soluzioni come car‑pooling, mobilità alternativa (bike, mezzi pubblici) o smart working.
Nei periodi critici per la qualità dell’aria, targhe alterne e restrizioni ambientali possono diventare realtà nelle città italiane. Informarsi, conoscere la propria categoria di veicolo e le regole locali è fondamentale per circolare senza incorrere in multe e per contribuire a un ambiente più pulito.